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  comitatoriformataxi [ Non tutti i mali possono venire a nuocere ]
         

TARIFFE TAXI A ROMA


TAXI LIBERA TUTTI
Scrivici, segnalaci
i disservizi, dicci la tua,
ADERISCI
comitatoriformataxi@libero.it


HANNO ADERITO ALL'INIZIATIVA:
-
Energie Nuove
-Chiara Bussi
-Telefono rosa
-Viviana di Capua Piccirilli
-
AACSRM
-Yogayeti
-Infocarcere
-Gruppo Italiano Scuola Carceraria
-
Attila
-Andrea Casu (Capo gruppo Ulivo I Municipio)
-FISH Lazio(federazione Italiana Superamento Handicap)


Per ulteriori segnalazioni bisogna contattare
il Comune di Roma, al Dipartimento VII-
Politiche della Mobilità-Commissione
Garanzia Via Capitan Bavastro, 94
00154 Roma. Riceve il lunedì e il martedì
dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 9 alle 16,45
Per contattare l'ufficio telefonicamente si
deve chiamare ai numeri:
06/6710707/64-61-63-65
per inviare fax: 065740033

TAXI A ROMA
Per contattare un taxi si possono chiamare
numerose compagnie:
06/3570-4157-4994-5551-6645-8822-
06/5601646 (ostia lido)


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l'Autore dichiara di non essere
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in forma anonima o criptata. 
 


28 settembre 2006

CI SPOSTIAMO SU UN SITO VERO

DA OGGI IL COMITATO SI SPOSTA SU UN SITO UFFICIALE:

WWW.COMITATORIFORMATAXI.NET




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28 settembre 2006

PARCHEGGI DEI TAXI: NEANCHE UNA RISPOSTA!




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27 settembre 2006

LA GIUNTA HA APPROVATO IL GPS SUI TAXI

La giunta comunale di Roma, ha approvato l'installazione dei sistemi GPS a bordo dei Taxi.

E' la prima nostra vittoria.




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27 settembre 2006

DISAVVENTURE E PRESE IN GIRO

Descrivo la mia disavventura (non l’unica) con un taxi del 3570.

Il 2 dicembre scorso, arrivato all’aeroporto di Fiumicino mi metto in fila sotto la pensilina per prendere un taxi e tornarmene finalmente a casa. Giunto il mio turno, l’autista esordisce dicendomi “aoh, a valigia buttala sopra ar sedile perché si scendo me bagno che sta a piove!”. Ho quindi messo da solo la valigia sul sedile posteriore. Strada facendo gli chiedo di passare da via della magliana anziché fare tutta la Roma –Fiumicino. A questa richiesta l’autista inizia a sbraitare che la strada che voglio fare è trafficata, ma comunque la imbocca. Alla prima fila dovuta ad uno stop inizia ad urlare che non ha nessuna intenzione di fare la fila di traffico e che non è perché pago che posso scegliere il percorso, che la frizione la spinge lui tutto il giorno, mica io. A questo punto, dopo avergli fatto notare che il mestiere che fa non è dovuto ad una prescrizione medica, tento di scendere dal taxi. Quando l’autista si accorge che apro la portiera per scendere si accosta al guard-rail dicendomi che non mi avrebbe fatto scendere se prima non lo avessi pagato. Gli rispondo che il pagamento non mi sembra dovuto dato il trattamento ricevuto. L’autista inizia ad urlare insulti di vario genere rimanendo incollato al ciglio della strada e cercando di camminare il più velocemente possibile per non farmi scendere. Seccato (per non dire altro), chiamo i carabinieri e l’autista inizia ad urlare sempre più forte, tanto che dalla centrale mi chiedono di parlare col tassista per cercare di calmarlo. A questo punto il taxi si ferma e mi consente di scendere. Dopo pochissimo arriva la volante dei carabinieri che chiede cosa fosse successo e dopo aver registrato i nostri nomi mi chiede se ho intenzione di pagare il tassista oppure no. Pago la corsa e chiamo un altro taxi della cooperativa Samarcanda. Arrivato a casa chiamo il 3570 e raccontando l’accaduto chiedo come posso fare e a chi devo rivolgermi per segnalare l’accaduto. Mi viene fornito un numero di fax dove invio il racconto dell’accaduto, ma non ho mai avuto ulteriori notizie.
Ti allego anche le ricevute di pagamento dei due taxi dove c’è anche la sigla del taxi del 3570. Se possibile consiglio di richiedere la registrazione della chiamata ai carabinieri così da sentire cosa urlava il tassista (credo sia anche un bel pezzo di cabaret). 

Saluti
Francesco




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26 settembre 2006

LA GIUNTA DELIBERA OGGI

La giunta del Comune di Roma delibererà oggi, martedì 26 Settembre, se procedere con il progetto di installazione di sistema GPS sui Taxi.
Facciamo il tifo.

Qualcuno ricordi anche ai tassisti che non sono imprenditori, che non hanno un "segreto industriale" ma che svolgono un pubblico servizio




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26 settembre 2006

LA REPUBBLICA DI OGGI






I TASSISTI SONO IMPRENDITORI?????
Questa è bella. Se fossero imprenditori e liberi, non avrebbero delle licenze e comunque non chiederebbero il numero chiuso.
Se fossero imprenditori accetterebbero la libera concorrenza ed il Comune potrebbe rilasciare qualsiasi numero di licenze.
Se fossero imprenditori non dovrebbero sottostare alla turnazione imposta dal Comune e non dovrebbero partecipare con un bando pubblico alle licenze.
Se fossero imprenditori non dovrebbero rispettare gli orari imposti dal comune.
SE fossero imprenditori: qualcuno vorrebbe ricordare a questi signori che svolgono un Pubblico Servizio e che quindi il Comune
se vuole controllare o monitorare la loro attività può e deve farlo?




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26 settembre 2006

QUALCUNO CI DA ATTO DEL NOSTRO LAVORO

Oggi sul blog dell'Onorevole Roberto Giachetti, coordinatore romano de La Margherita, è apparso un articolo inerente il problema taxi. Al termine dell'articolo si rimanda al nostro sito per ulteriore approfondimenti e commenti.

Leggi qui l'articolo interessantissimo di Roberto Giachetti

Sembra che finalmente qualcuno si stia interessando della nostra battaglia.
Vogliamo comunque ricordare l'articolo del Consigliere Comunale romano Eugenio Patanè (Ulivo per Veltroni) che ha aderito alla nostra iniziativa (linkandoci tra i suoi siti preferiti)




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25 settembre 2006

POSTEGGI DEI TAXI?SEMPRE DESERTI








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25 settembre 2006

NOVE PROPOSTE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO TAXI

1)Creazione di una centrale dei taxi del Comune gestita dall’ATAC, anche utilizzando le infrastrutture delle colonnine presenti nei posteggi dei taxi.
Tale soluzione permetterebbe dal lato dell’utenza di mettersi in contatto automaticamente con il parcheggio più vicino e dal lato dei conducenti titolari
di licenza di pagare delle rette meno onerose di quelle che pagano alle centrali private dei taxi.

2)Riformare il regolamento del Comune in materia di taxi che è sotto molti aspetti troppo garantista nei confronti dei titolari di licenza che non rispettano
il codice deontologico e che, allo stesso tempo, non tutela gli utenti dalle angherie e disservizi dei tassisti.

3)Dare una identità ai taxi romani istituendo un modello di autovettura unico che sia utilizzato da tutti i titolari e sia adatta al trasporto disabili oltre
ad utilizzare un metodo di trazione ecocompatibile, anche sfruttando incentivi pubblici ( e riducendo pure il fenomeno dell’abusivismo)

4) Obbligatorietà per ciascuna autovettura di installare a bordo un sistema di rilevazione satellitare che consenta alla amministrazione pubblica
di controllare l’effettivo e positivo svolgimento del servizio pubblico non di linea

5)Istituire una Tariffa fissa per il percorso da Roma a Fiumicino e viceversa, che sia inequivocabile e trasparente

6) Elaborare un presidio costante tramite livelli di turnazione definiti (anche in base agli orari) della Stazione Termini

7)Individuare le possibilità per la Amministrazione di concedere licenze temporanee in periodi di intenso afflusso turistico

8)Rilanciare il servizio pubblico dei taxi in modo che ritorni ad essere sempre di più un servizio da piazza e sempre meno un servizio su prenotazione,
tipico del servizio da rimessa (NCC) e non del servizio da piazza.

9)Impedire che le centrali taxi abbiano contratti e convenzioni di lungo termine con enti, istituzioni e grandi aziende perché ciò riduce
l’offerta su piazza di veicoli




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25 settembre 2006

L'ENNESIMA DISFUNZIONE DEL SISTEMA TAXI








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25 settembre 2006

PRESA IN CONSIDERAZIONE LA NOSTRA PROPOSTA DEL MONITORAGGIO





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24 settembre 2006

TAXI MENO INQUINANTI

Un commentatore ci suggerisce

"Vorrei che fosse inserita una norma più restrittiva contro l'inquinamento (modifica dell'art. 20). Questi sono mezzi che girano tutti i giorni soprattutto nei centri delle nostre città. Quindi sarebbe opportuno assegnare le nuove licenze a mezzi davvero poco inquinanti e cercare di incentivare il ricambio del parco auto-taxi esistente. E' possibile poter apportare cambiamenti in tal senso?
Claudio"

Per questo proponiamo una serie di incentivi alla rottamazione dei vecchi taxi in cambio della messa in circolazione di taxi poco inquinanti, magari a metano o sperimentalmente ad idrogeno.




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22 settembre 2006

COME RAGGIUNGERE IL CENTRO DI ROMA DALL'AEROPORTO DI FIUMICINO

QUANTO COSTA PRENDERE UN TAXI

Tariffa ordinaria
Quota fissa di partenza:
- normale (dalle ore 7.00 alle 22.00) Euro 2,33
- festiva (dalle ore7.00 alle 22.00) Euro 3,36
- notturna (dalle ore 22.00 alle 7.00) Euro 4,91

Supplementi
per ogni bagaglio con dimensioni superiori a cm.35x25x50 Euro 1,04
importo singoli scatti - 0,11

Tariffa 1
Urbana (entro e sul G.R.A.) costo al km. Euro0,78
(scatto ogni 141 metri per velocità superiore a 20km/h)
Tariffa 2
Extraurbana (oltre il G.R.A.) costo al km. Euro1,29
(scatto ogni 85,3 metri per velocità superiore a 20km/h)

In caso di velocità inferiore a 20km/h lo scatto viene conteggiato
a tempo (ogni 19,2 secondi).
Costo indicativo per 1 ora Euro 20,66. 

AVVERTENZE

All'Aeroporto di Fiumicino il conducente preleva il cliente con la Tariffa 2 e dovrà inserire
la Tariffa 1 quando inizia a percorrere il Grande Raccordo Anulare.
La tariffa media per una corsa dall'aeroporto di Fiumicino fino al centro della città
è di Euro30,00.
Altre informazioni sul tariffario ufficiale del Comune di Roma presente all'interno della vettura




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22 settembre 2006

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI AUTOSERVIZI PUBBLICI NON DI LINEA

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI AUTOSERVIZI PUBBLICI NON DI LINEA CAPO I
  1. OGGETTO
  2. DEFINIZIONE DEL SERVIZIO
  3. SERVIZI INTEGRATIVI DEI TRASPORTI PUBBLICI DI LINEA
  4. DETERMINAZIONE DEL NUMERO E TIPO DEI VEICOLI
  5. TITOLO PER L'ESERCIZIO DEI SERVIZI
  6. FORME GIURIDICHE DI ESERCIZIO DEI SERVIZI
  7. COLLABORAZIONE FAMILIARE
  8. AMBITI OPERATIVI TERRITORIALI
  9. REQUISITI PER IL RILASCIO DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
  10. CONCORSO PER L'ASSEGNAZIONE DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
  11. CONTENUTI DEL BANDO DI CONCORSO
  12. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
  13. COMMISSIONE DI CONCORSO
  14. VALIDITA' DELLA GRADUATORIA
  15. RILASCIO DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
  16. INIZIO DEL SERVIZIO
  17. VALIDITA' DELLA LICENZA E DELLE AUTORIZZAZIONI
  18. TRASFERIBILITA' DELLE LICENZE E DELLE AUTORIZZAZIONI
  19. SOSTITUZIONE ALLA GUIDA
  20. CARATTERISTICHE DEI VEICOLI
  21. CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLE AUTOVETTURE ADIBITE AL SERVIZIO TAXI
  22. CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLE AUTOVETTURE ADIBITE AL SERVIZIO N.C.C.
  23. TASSAMETRO PER IL SERVIZIO TAXI
  24. PUBBLICITA' SULLE AUTOVETTURE
  25. CONTROLLO DEI VEICOLI
  26. VEICOLI DI RISERVA
  27. STAZIONAMENTO TAXI
  28. STAZIONAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO N.C.C.
  29. TRASPORTO SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAP
  30. TARIFFE
  31. REGOLAMENTAZIONE DEL SERVIZIO
  32. COMMISSIONE CONSULTIVA
  33. SANZIONI
  34. REVOCA DELLA LICENZA E DELL'AUTORIZZAZIONE
  35. DECADENZA DELLA LICENZA E DELL'AUTORIZZAZIONE
  36. CONSEGUENZE DELLA SOSPENSIONE, REVOCA O DECADENZA
  37. VIGILANZA E CONTROLLO
  37 bis. RAPPORTO SUL MONITORAGGIO
CAPO II
  38. VETTURE PUBBLICHE DA PIAZZA A TRAZIONE ANIMALE
  39. PRINCIPI DISTINTIVI PER LA TRAZIONE ANIMALE
  40. RAZZE DI CAVALLI IDONEE PER II. TRASPORTO PUBBLICO
  41. ABILITAZIONE DEL CAVALLO
  42. CARATTERISTICHE DELLA VETTURA
  43. REVOCA DELLA LICENZA
CAPO III
  44. CODICE DI COMPORTAMENTO
  45. CARTA DEI SERVIZI
  46. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
  47. NORMA TRANSITORIA


CAPO I

Art. 1 - Oggetto

II presente Regolamento disciplina l'esercizio del trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea: servizi di Taxi con autovettura, servizi di noleggio con conducente di autovettura, natante e veicoli a trazione animale di genere equino.

Art. 2 - Definizione del servizio
1. I servizi Taxi e N.C.C. — definiti dagli artt- 1, 2, 3 della L. 15 gennaio 1993, n. 21 — provvedono al trasporto individuale o di gruppi di persone non superiori ad otto svolgendo una funzione complementare ed integrativa dei trasponi pubblici di linea.

Art. 3 - Servizi integrativi dei trasponi pubblici di linea
Le autovetture in servizio taxi e noleggio possono essere impiegate per l'espletamento di servizi sussidiari od integrativi dei servizi di linea nei modi stabiliti dall'Amministrazione Comunale secondo quanto previsto dall'art. 14, commi 4 e 5 del Dlgs. 19 novembre 1997 n.422.

Art.4 - Determinazione del numero e tipo dei veicoli
1. Il numero e il tipo delle autovetture, dei natanti e delle vetture a trazione animale da adibire al servizio taxi ed al servizio di noleggio con conducente è stabilito secondo i criteri di cui al successivo comma 2 dalla Giunta Comunale sentita la Commissione Consultiva prevista all'art. 32 del presente Regolamento.
2. Il numero delle licenze e delle autorizzazioni viene determinato in modo da soddisfare la domanda effettiva, tenendo conto del rapporto tra numero di taxi e residenti, dei flussi turistici e dei fattori che possono modificare la domanda stessa.
3. La Giunta Comunale, sentita la Commissione Consultiva, stabilisce la percentuale minima di vetture, rispetto al totale, da destinare al trasporto di portatori di handicap e il contributo finanziario per l'attrezzatura del veicolo.

Art. 5 - Titolo per l'esercizio dei servizi
1. L'esercizio dei servizi di Taxi e N.C.C, è subordinato al rilascio, rispettivamente, di apposita licenza o autorizzazione a soggetti iscritti nel ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea, istituito presso le Camere di Commercio I.A.A.
2. Le modalità e i criteri per il rilascio dei suddetti titoli sono disciplinati dagli artt. 8 e 9 della Legge 15 gennaio 1992, n. 21 e dal presente Regolamento.
3. I divieti e le possibilità di cumulo delle licenze e delle autorizzazioni sono disciplinati 8, comma 2, della Legge 15 gennaio 1992, n. 21.

Art.6 - Forme giuridiche di esercizio dei servizi
1. I titolari delle licenze o delle autorizzazioni per l'esercizio del servizio Taxi o N.C.C. possono esercitare la propria attività secondo le forme giuridiche indicate dall'ari. 7 della legge 15 gennaio 1992, n. 21. ,
2. È consentito conferire la licenza o autorizzazione agli organismi collettivi previsti all'art. 7, comma 1 della Legge 21/92, ferma restandone la titolarità in capo al conferente. Il conferimento agli organismi collettivi dà diritto alla gestione economica dell'attività autorizzata da parte dello stesso organismo, senza che ciò comporti modifica dell'intestazione dei titoli e senza alcun provvedimento autorizzativo da parte dell'Amministrazione Comunale.

Art. 7 - Collaborazione familiare
1. In conformità a quanto previsto dall'art. 230 bis del Codice civile, i titolari di licenza taxi o di autorizzazione N.C.C, possono avvalersi, nello svolgimento del servizio, della collaborazione di familiari, purché iscritti nel ruolo provinciale dei conducenti.
2. Gli interessati debbono trasmettere all'Ufficio Comunale competente l'elenco dei familiari collaboratori indicando per ognuno i dati anagrafici ed il numero di iscrizione al ruolo dei conducenti presso la Camera di C.I.A.A.
L'elenco deve essere allegato alla licenza in copia.

Art. 8 - Ambiti operativi territoriali
1. I titolari di licenza o di autorizzazione possono effettuare il servizio di trasporto su tutto il territorio nazionale e, a condizione dì reciprocità, negli Stati ove i Regolamenti degli stessi lo consentano.
2. Per il servizio taxi il prelevamento dell'utente oppure l'inizio del servizio sono effettuati con partenza dal territorio del Comune che ha rilasciato la licenza, fermo restando che oltre tale ambito territoriale la corsa è facoltativa.
3. Per il servizio N.C.C, il prelevamento dell'utente oppure l'inizio del servizio sono effettuati con partenza dal territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione per qualunque destinazione, nel rispetto degli obblighi previsti dall'art. 11) commi 3 e 4 della legge 21/92.

Art. 9 - Requisiti per il rilascio delle licenze e delle autorizzazioni
1. Per ottenere il rilascio del titolo abilitante all'esercizio del servizio Taxi o N.C.C. è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) essere iscritto nel ruolo dei conducenti istituito presso la Camera di Commercio I.A.A, o in elenco analogo in uno degli Stati aderenti all'Unione Europea. Tale iscrizione sostituisce la certificazione comprovante il possesso dei requisiti di idoneità professionale e morale già accertato dalla Commissione competente per la formazione e la conservazione del ruolo (art. 6, comma 3, L. 21/92).
b) essere proprietario o comunque possedere la disponibilità in leasing del mezzo per il quale sarà rilasciata la licenza o l'autorizzazione di esercizio;
c) non aver trasferito rispettivamente altra licenza o autorizzazione nei cinque anni precedenti;
d) non essere titolari di licenza taxi o di N.C.C, rilasciata anche da altro Comune fatto salvo il diritto al cumulo di più autorizzazioni previsto dall'art. 8 L. 21/91;
2. Per l'esercizio del servizio N.C.C. è richiesta inoltre la disponibilità nel territorio comunale di una rimessa, da intendersi come uno spazio, anche a ciclo aperto, idoneo allo stazionamento dei mezzi di servizio,
L'idoneità della rimessa, se destinata al solo stazionamento, è accertata unicamente con riguardo a tale destinazione d'uso.
Qualora la rimessa sia adibita ad usi plurimi o sia contemporaneamente sede del vettore, l'idoneità è accertata anche in merito all'osservanza delle disposizioni antincendio igienico-sanitarie, edilizie e di quanto altro prescritto dalla normativa al riguardo.
3. In ogni caso il responsabile del procedimento individuato ai sensi del Regolamento comunale sul procedimento amministrativo, può procedere ad accertamenti d'ufficio a chiedere il rilascio di dichiarazioni e ordinare esibizioni documentali, per verificare il possesso dei requisiti per il rilascio della licenza o autorizzazione indicati nei presente articolo.

Art. 10 - Concorso per l'assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni
1. Le licenze per l'esercizio Taxi e l'autorizzazione per l'esercizio del servizio di N.C.C. vengono assegnate in seguito a pubblico concorso.
2. Qualora si verifichi, per qualsiasi motivo, una vacanza negli organici dei servizi, si procede ad indire il relativo concorso, fatta salva l'esistenza di valida graduatoria.
3. L'indizione del concorso, di competenza della Giunta Comunale, avviene entro 150 giorni dalla data di esecutività della deliberazione con cui sono determinati gli organici o si è aumentato il contingente numerico esistente.

Art. 11 - Contenuti del bando di concorso.
Il bando di pubblico concorso deve indicare:
a) il numero delle licenze o delle autorizzazioni da rilasciare;
b) i requisiti per l'ammissione al concorso;
c) i requisiti per il rilascio del titolo;
d) il termine di presentazione della domanda, le modalità dell'invio e gli eventuali documenti da presentare;
e) i titoli che saranno valutati per la formazione della graduatoria — oltre a quelli già previsti dall'art. 8 comma 4 della Legge 21/92 —ed il relativo punteggio;
f) il termine di chiusura del procedimento concorsuale;
g) il rinvio alle norme del presente Regolamento relative a validità e utilizzo della graduatoria;
h) eventuali materie d'esame.
Art. 12 - Presentazione delle domande
1. Le domande per la partecipazione al concorso per l'assegnazione della licenza di Taxi e dell'autorizzazione per N.C.C. debbono essere presentate al Sindaco, in carta semplice. Nella domanda devono essere indicate generalità, luogo e data di nascita, cittadinanza e residenza del richiedente.
2. II richiedente deve dichiarare, ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di essere in possesso dei requisiti indicati all'art. 9 comma 1 lettere a) - c) - d) del presente Regolamento.
3- La documentazione definitiva relativa agli stati, fatti e qualità personali per i quali è presentata dichiarazione temporaneamente sostitutiva ai sensi dell'ari, 3 della Legge 4 gennaio 1968 n. 15, viene richiesta all'interessato o acquisita d'ufficio prima del rilascio delle, licenza o dell'autorizzazione.
4. L'ufficio competente valuta la regolarità delle domande di partecipazione e redige l'elenco dei candidati ammessi e degli esclusi che viene approvato con determinazione del dirigente preposto all'ufficio.

Art. 13 - Commissione di concorso
1. Con provvedimento della Giunta Comunale è nominata, una Commissione di concorso di 3 membri, tra i quali il Direttore dei Dipartimento competente, o suo delegato, con funzioni di Presidente e due esperti del settore.
Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente comunale con qualifica non inferiore alla VII,
2. La Commissione opera come collegio perfetto.
3. La Commissione redige la graduatoria dei candidati ammessi e la trasmette alla Giunta Comunale per l'approvazione,

Art. 14 - Validità della graduatoria
1. La graduatoria ha validità di tre anni dalla data dì approvazione,
2. I posti d'organico che si rendono vacanti nel corso del triennio di validità della graduatoria devono essere coperti utilizzando la graduatoria medesima fino al suo esaurimento,

Art. 15 - Rilascio delle licenze e delle autorizzazioni
1 Entro 10 giorni dall'esecutività del provvedimento che approva la graduatoria, l'Ufficio competente dà formale comunicazione ai candidati dell'esito del concorso assegnando agli interessati un termine di 30 giorni per la presentazione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti, fatte salve cause di forza maggiore.
2. Entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione le licenze e le autorizzazioni sono attribuite con Determinazione Dirigenziale ai candidati in possesso dei requisiti di legge e di regolamento.

Art. 16 - Inizio del servizio
1. II titolare di licenza o di autorizzazione deve obbligatoriamente iniziare o far iniziare il servizio entro 40 giorni dalla notifica del provvedimento di attribuzione.
2. Detto termine potrà essere prorogato con Determinazione Dirigenziale per causa di forza maggiore, debitamente documentata, limitatamente al perdurare di tale causa.
3. Prima dell'inizio del servizio l'assegnatario deve provvedere all'installazione del tassametro con relativo sigillo.

Art. 17 - Validità della licenze delle autorizzazioni
1. Le licenze e le autorizzazioni hanno validità illimitata a condizione che vengano sottoposte a vidimazione quinquennale presso il competente Ufficio Comunale.
2. La vidimazione è condizionata al permanere in capo al titolare dei requisiti previsti dalle leggi e dal presente Regolamento per il rilascio del titolo e per l'esercizio della professione.

Art. 18 - Trasferibilità della licenza e dell'autorizzazione
1. La licenza o l'autorizzazione fanno parte della dotazione d'impianto d'azienda è sono trasferibili ad altro soggetto abilitato all'esercizio della professione.
2. Per atto fra vivi: II trasferimento è concesso dal Comune, su richiesta del titolare, a persona da quest'ultimo designata — oltre che nei casi previsti dall'art. 9 comma 1 della Legge n. 21/92 — anche in seguito a cancellazione dal ruolo dei conducenti istituito presso la Camera di Commercio I.A.A.
2.1 II trasferimento deve essere richiesto entro 30 giorni dalla comunicazione dell'avvenuta cancellazione dal ruolo dei conducenti. Il mancato rispetto del termine comporta la revoca del titolo.
2.2 La inabilità permanente o l'inidoneità devono essere documentate con certificato rilasciato dall'ufficio del medico legale presso la A.S.L. di appartenenza.
3. A seguito di morte del titolare gli eredi devono comunicare all'ufficio Comunale competente il decesso entro un mese dal verificarsi dell'evento.
3.1 Il trasferimento del titolo è autorizzato a favore di uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare in possesso dei requisiti di legge per l'esercizio dell'attività — in tal caso si rende necessaria la produzione della rinuncia scritta a subentrare nell'attività, da parte di tutti gli aventi diritto, a meno che esista uno specifico testamento — o ad un terzo — designato da tali eredi — nel termine perentorio di due anni dal decesso.
3.2 Durante tale periodo il servizio deve essere esercitato direttamente da un erede o da un suo sostituto.
3.3 Qualora il trasferimento non si perfezioni nell'arco del biennio, la licenza è revocata e messa a concorso.
3.4 Gli eredi minori e coloro che non abbiano ancora raggiunto l'età di legge per ottenere il certificato di abilitazione professionale (C.A.P.) possono farsi sostituire alla guida da persone in possesso dei requisiti prescritti non oltre il termine ultimo di 12 mesi dal raggiungimento di tale età.
3.5 Ogni determinazione relativa ad eredi minori del titolare deceduto deve uniformarsi alla decisione del Giudice Tutelare.

Art. 19 - Sostituzione alla guida
1. L'art. 10 L. 21/92 stabilisce in quali casi il titolare di licenza taxi può farsi sostituire temporaneamente alla guida del taxi da altro soggetto iscritto nel ruolo dei conducenti istituito presso la Camera di Commercio I.A.A.
a) per motivi di salute, inabilità temporanea, gravidanza e puerperio;
b) per l'espletamento dt'1 servizio militare di leva o per prestazione di servizio civile;
c) per un periodo di ferie non superiori a trenta giorni annui;
d) per sospensione o ritiro temporaneo della patente dì guida;
e) nel caso di incarichi a tempo pieno sindacali o pubblici elettivi.
2- In tali casi il titolare della licenza taxi deve presentare la richiesta dì autorizzazione alla sostituzione alla guida all'ufficio competente indicando i motivi della sostituzione tra quelli di cui al comma 1, la durata della sostituzione, il nominativo del sostituto, il numero d'iscrizione al ruolo dei conducenti. Contestualmente alla richiesta il titolare della licenza deve dichiarare ai sensi dall'art. 4 L. n. 15/1968 il tipo di rapporto lavorativo instaurato con il sostituto tra quelli previsti dall'art. 10 L. n. 21/1992:
contratto di lavoro a tempo determinato secondo la disciplina della Legge n. 230/ 1962;
contratto di gestione.
Il Contratto di gestione è ammesso di volta in volta per un periodo complessivo non superiore mesi sei.
3. Per motivi di salute la cui prognosi non superi i 20 gg., il titolare della licenza comunica all'Ufficio Comunale competente il nominativo del sostituto, il suo numero d'iscrizione al ruolo dei conducenti e la durata della sostituzione allegando il certificato del medico curante entro le 48 ore dall'inizio della malattia.
4. Il titolare di licenza taxi che per i motivi previsti nel presente articolo voglia tenere ferma la vettura, può attuare il fermo del taxi per un periodo non superiore a sei mesi, dandone comunicazione al competente Ufficio Comunale.

Art. 20 - Caratteristiche dei veicoli
Tutti gli autoveicoli adibiti al servizio Taxi o N.C.C. debbono:
a) esser dotati di tutti gli strumenti ed i dispositivi prescritti dalle norme che disciplinano la circolazione stradale;
b) esser dotati di un bagagliaio capace di contenere eventuali valigie e contenitori atti al trasporto di cose o animali domestici al seguito dell'utente anche con l'installazione di portabagagli all'esterno dell'autovettura;
c) essere collaudati per non meno di 4 posti e per non più di 8 posti per i passeggeri;
d) essere muniti di marmitta catalitica o di altri dispositivi atti a ridurre i carichi inquinanti, come individuati da apposito decreto del Ministero dei Trasporti, se immatricolati a partire dal 1° gennaio 1992.

Art. 21 - Caratteristiche specifiche delle autovetture adibite al servizio Taxi
1. Oltre alle caratteristiche prescritte all'art. 20 l'autoveicolo taxi deve:
a) essere dotato di tassametro omologato e con le caratteristiche indicate all'art. 23 del presente Regolamento;
b) avere a bordo il tariffario, autorizzato dall'Amministrazione Comunale, a disposizione dell'utenza. Il tariffario deve essere esposto anche sul retro del sedile anteriore destro. Le tariffe, le condizioni di trasporto e le regole di comportamento del conducente deliberate dall'Autorità comunale debbono essere esposte in modo ben visibile e leggibile in lingua italiana. La parte del tariffario espressa in lettere deve essere tradotta in lingua francese, inglese, tedesca e spagnola;
c) essere del colore stabilito dall'apposito Decreto del Ministero dei Trasporti, se immatricolato in data successiva al 31 dicembre 1992;
d) esporre sugli sportelli anteriori un contrassegno indicante in modo visibile il numero della licenza, lo stemma, il nome del Comune ed il collegamento ad un ponte radio, le cui dimensioni saranno stabilite con successiva disposizione del Dipartimento VII;
e) recare sul tetto della vettura apposito segnale illuminabile con dicitura "TAXI", durante il servizio;
f) esporre — in caso di applicazione di tariffe inferiori a quelle massime stabilite dall'Amministrazione Comunale — contrassegno adesivo ben visibile dall'esterno che pubblicizzi le agevolazioni o gli sconti praticati;
g) avere fissata, all'interno dello sportello sinistro, una targa recante il numero della licenza comunale ed il nominativo del titolare della stessa. All'esterno, nella parte posteriore della carrozzeria, deve essere applicata una targa di colore bianco recante lo stemma del Comune di Roma, il numero della licenza e l'iscrizione "Servizio pubblico" in colore nero,
2. Le vetture possono essere dotate di attrezzature telematiche e telefoniche a servizio esclusivo dell'utente, per il cui uso può essere richiesto un compenso a parte.
3. Le specificazioni delle prescrizioni riguardanti le caratteristiche dei veicoli ed il loro allestimento relative agli artt. 20, 21, 22, 24 e 29 del presente Regolamento sono stabilite con provvedimento della Giunta Comunale;
4. Le targhe ed i contrassegni distintivi del servizio possono essere applicati in modo da consentirne la rimozione quando il veicolo sia adibito ad uso privato.

Art. 22 - Caratteristiche specifiche delle autovetture adibite al servizio N.C.C.

Oltre alle prescrizioni dell'art. 20 l'autoveicolo adibito al servizio N.C.C, deve esporre all'interno del parabrezza anteriore un contrassegno con la scritta "noleggio" ed una targa metallica, collocata nella parte posteriore del veicolo, inamovibile, recante la dicitura "N.C.C.", lo stemma comunale ed il numero dell'autorizzazione. La forma di detti contrassegni è stabilita dall'Amministrazione Comunale.
L'autoveicolo, inoltre, deve avere a bordo, esposto all'attenzione dell'utente, il tariffario massimo stabilito dall'Amministrazione.

Art. 23 - Tassametro per il servizio Taxi
1. Il tassametro deve avere le seguenti caratteristiche tecniche:
a) funzionare a base multipla (tempo e percorso) per il servizio urbano ed a base chilometrica per il servizio extraurbano. Il funzionamento a base multipla deve essere comandato da un congegno ad orologeria che si attivi azionando il tassametro per l'inserimento della relativa tariffa;
b) essere programmato in modo che il passaggio alla tariffa extraurbana (con ritorno a vuoto) non consenta l'inserimento di altre tariffe;
c) indicare l'esatto importo in lire italiane ed in euro.
2. Il tassametro deve essere collocato internamente alla vettura in modo tale che sia l'autista .sia l'utente possano leggere chiaramente le indicazioni in esso contenute.
3. Il tassametro è sottoposto a verifica, da parte del competente ufficio comunale, per accentare il rispetto delle caratteristiche tecniche della collocazione e della corretta taratura tariffaria. A seguito della verifica il tassametro è sottoposto a sigillatura ufficiale.
4. Il tassametro deve:
a) essere messo in azione solo al momento in cui il veicolo inizia il servizio e bloccato non appena l'autoveicolo sia giunto a destinazione o venga licenziato dall'utente;
b) indicare gli eventuali supplementi stabiliti dalla tariffa.
5- È vietato tenere in esercizio tassametri inefficienti o comunque alterati.
6. In caso di avaria del tassametro, il tassista deve informare immediatamente il passeggero e condurlo a destinazione solo su espressa richiesta. In tal caso l'importo della corsa sarà riscosso in base all'approssimativo percorso chilometrico eseguito ed alla durata del servizio calcolato sulla tariffa vigente.
7. Il tassista è tenuto a dare comunicazione all'ufficio comunale competente di qualsiasi intervento che abbia dato luogo all'asportazione del sigillo ufficiale del tassametro. In tal caso si provvederà nuovamente a verifica con apposizione di nuovo sigillo.
8. E' data facoltà di installare tassametri in grado di evidenziare le singole voci che compongono l'importo totale e rilasciare su supporto cartaceo la distinta di tale importo.

Art. 24 - Pubblicità sulle autovetture
1. L'apposizione di scritte ed insegne pubblicitarie sui veicoli deve essere conforme alle prescrizioni del D.Lgs- n. 235/1992 (Codice della Strada) e successive modifiche.
2. La pubblicità dei servizi aggiuntivi offerti e degli sconti ed agevolazioni di tariffa praticati deve essere effettuata con contrassegni aventi dimensioni e simbologie indicate dall'Amministrazione Comunale.

Art. 25 - Controllo dei veicoli
Fatta salva la verifica di competenza degli uffici della Direzione Generale della M.C.T.C., le autovetture adibite al servizio taxi ed al servizio N.C.C, sono soggette a controlli periodici — con cadenza almeno annuale — da parte dell'Amministrazione Comunale allo scopo di. verificare lo stato di efficienza e di funzionalità del veicolo ai fini dell'espletamento del servizio ed il corretto funzionamento del tassametro installato sulle vetture-taxi.

Art. 26 - Veicoli di riserva
1. Su richiesta dei titolari di licenza taxi o degli organismi associativi indicati al'art. 7. della L. 21/92 la Giunta Comunale può autorizzare l'immatricolazione di vetture taxi da adibire a veicoli di riserva a disposizione di tutti i tassisti impossibilitati ad utilizzare il proprio automezzo per guasto meccanico, incidente stradale, furto, incendio.
2. Le vetture di riserva, aventi tutte le caratteristiche dei veicoli adibiti al servizio stesso, debbono essere contrassegnate da apposito simbolo di riconoscimento che deve essere consegnato dall'Amministrazione Comunale e ad essa restituito al termine dell'uso.
3. Il titolare della licenza la cui vettura si trova nell'impossibilità di circolare, deve comunicare al competente ufficio comunale i motivi e la durata del fermo tecnico ed i contrassegni dell'auto di scorta utilizzata.
4. Al titolare della licenza, al collaboratore familiare ed al sostituto alla guida è vietalo l'uso della propria autovettura taxi qualora gli sia stato assegnato un veicolo di riserva.

Art. 27 - Stazionamento Taxi
1. Lo stazionamento delle autovetture adibite al servizio taxi avviene in luogo pubblico, in apposite aree di sosta individuate da apposita segnaletica stabilite con ordinanza del Sindaco.
2. I tassisti debbono prendere posto con la vettura nelle piazzole secondo l'ordine di arrivo. La partenza per effettuare il servizio avviene seguendo lo stesso ordine. È tuttavia facoltà dell'utente scegliere il taxi di cui servirsi, indipendentemente da tale ordine anche in relazione ai servizi aggiuntivi offerti dal tassista (fax, telefono, ecc.). È inoltre possibile, in caso di chiamata via radio, uscire dall'ordine di arrivo per espletare il servizio richiesto.
3. L'uso delle aree di sosta può essere vietato con ordinanza del Sindaco se ricorrono motivi di sicurezza pubblica o della circolazione e se ricorrono altri motivi di pubblico interesse.
4. E' consentito alle utenze di accedere al servizio taxi fuori dai luoghi di stazionamento, con richiesta a vista.
5. E' vietato far salire a bordo l'utente quando il taxi si trova ad una distanza inferiore a 100 m. dal luogo di stazionamento, qualora vi siano taxi o utenti in attesa nel luogo di stazionamento stesso.

Art. 28 - Stazionamento per lo svolgimento del servizio N.C.C.
Lo stazionamento delle autovetture di N.C.C. avviene esclusivamente all'interno delle rimesse situate nel territorio del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione in cui i veicoli devono sostare a disposizione dell'utenza.

Art. 29 - Trasporto soggetti portatori di handicap

1. Il trasporto delle carrozzine per i disabili e dei cani per i non vedenti è gratuito.
2. I titolari di licenza Taxi o di autorizzazione N.C.C. possono adattare il veicolo, secondo le norme vigenti, per il trasporto di soggetti portatori di handicap.
3. I veicoli appositamente attrezzati per il trasporto di soggetti portatori di handicap devono esporre il simbolo di accessibilità previsto dall'art. 12 del D.P.R. 24 luglio 1996 n.503.

Art. 30 - Tariffe
1. Le tariffe massime del servizio Taxi, a base multipla per il servizio urbano e a base chilometrica per il servizio extraurbano, i relativi supplementi, sono fissati dal Comune con apposita deliberazione della Giunta, previo parere della competente Commissione Consultiva. Le tariffe taxi ed i supplementi sono sottoposti a verifica annuale.
2. Le tariffe del servizio di noleggio con conducente sono determinate liberamente dalle parti entro i limiti massimi stabiliti dal Comune, previo parere della competente Commissione Consultiva in base ai criteri determinati dal Ministero dei Trasporti con D.M. 20 aprile 1993.
3. I tassisti ed i noleggiatori accettano il pagamento del servizio tramite carte di credito, bancomat ed altre eventuali forme di pagamento diverse dal contante.
4. I tassisti ed i noleggiatori possono stipulare con soggetti terzi — pubblici e privati — convenzioni o abbonamenti per l'esercizio della loro attività.
5. Le tariffe si applicano all'interno del centro abitato come delimitato ai sensi dell'art. 4 del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della strada). Oltre tale limite il prezzo sarà stabilito mediante specifico supplemento da determinarsi all'interno del sistema tariffario.
6. Il conducente, all'inizio della corsa, ha l'obbligo di far conoscere al passeggero da quale luogo ha inizio la contrattazione libera e di pattuirne le condizioni.
7. I titolari di licenza taxi e le organizzazioni economiche previste dall'art, 7 della Legge 21/92 nonché le centrali Radio Taxi possono applicare tariffe inferiori a quelle massime stabilite dall'Amministrazione Comunale.
La Giunta Comunale, sentita la Commissione Consultiva di cui all'art. 32, dovrà stabilire modalità organizzative, criteri e condizioni applicativi di tale sistema tariffario garantendo massima trasparenza, preventiva pubblicità, corretta informazione all'utenza e adeguata fattibilità gestionale.
Il corrispettivo del trasporto deve essere comunque sempre calcolato con tassametro omologato sulla base della tariffa fissata dall'Amministrazione Comunale.
8. Le organizzazioni economiche previste dall'art. 7 della Legge 21/92 possono stipulare con soggetti terzi — pubblici e privati — convenzioni o abbonamenti che prevedano variazioni al ribasso dell'importo tassametrico e degli eventuali supplementi.
9. Qualora per avaria del veicolo od altre cause di forza maggiore la corsa od il servizio debba essere sospeso, l'utente ha diritto di pagare solo l'importo maturato al verificarsi dell'evento,

Art. 31 - Regolamentazione del servizio
1. II servizio Taxi è regolato in relazione alle esigenze dell'utenza.
2. L'orario minimo di servizio giornaliero non può essere inferiore a sei ore.
2bis. La Commissione propone anche turni integrativi rispetto a quelli minimi.
3. Nei casi di emergenza dovuta a calamità naturale o ad altri eventi eccezionali e per soddisfare particolari esigenze della mobilità cittadina il Sindaco stabilisce con ordinanza i tempi e gli orari di servizio.

Art. 32 - Commissione consultiva
Composizione e nomina:
1. Con Determinazione Dirigenziale è nominata una Commissione consultiva composta da 17 membri individuati nel modo seguente:
a) tre esperti del settore designati dal Sindaco, uno dei quali con funzioni di Presidente;
b) nove rappresentanti, per il settore Taxi, 2 rappresentanti per il settore Noleggio, in entrambi i settori designati dalle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale e comunale;
c) tre rappresentanti designati dalle associazioni degli utenti operanti in ambito locale, i cui criteri di individuazione saranno definiti con deliberazione della Giunca Comunale.
2. Nel caso in cui i soggetti indicati ai punti b) e c) del comma 1 non provvedano a designare i propri rappresentanti entro 90 gg. dalla richiesta da parte dell'ufficio competente, la Commissione è costituita dai componenti designati dal Sindaco e da quelli per i quali sia. intervenuta la designazione entro i termini.
3. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente comunale di qualifica non inferiore alla VI.
4. La Commissione resta in carica 4 anni e comunque fino all'insediamento della successiva.
5.1 suoi componenti possono essere sostituiti in ogni momento per dimissioni o per iniziativa del Sindaco e delle associazioni che li hanno rispettivamente designati.
Funzioni:
6. La Commissione ha funzioni consultive su problemi di carattere generale relativi all'esercizio del servizio.
7. Il suo parere deve essere obbligatoriamente acquisito in ordine alle seguenti materie:
a) formazione e variazione del numero delle licenze e delle autorizzazioni;
b) formazione e variazione di norme regolamentari;
e) determinazioni delle tariffe;
d) criteri per l'individuazione dei luoghi di stazionamento;
e) criteri per la determinazione e modifica degli orari di servizio,
8. Qualora il parere obbligatorio non venga espresso entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della richiesta, gli uffici comunali sono tenuti a procedere indipendentemente dalla acquisizione del parere stesso.
9. Tale termine può essere prorogato, per una sola volta, nel caso in cui il Presidente della Commissione ne abbia rappresentato la necessità ai fini istruttori.
Modalità e funzionamento:
10. Le sedute della Commissione sono convocate dal Presidente, il quale fissa l'ordine del giorno. La Commissione deve essere convocata entro e non oltre 10 gg. dalla richiesta di parere obbligatorio.
11. La Commissione è convocata di norma almeno due volte l'anno e qualora ne facciano richiesta almeno i due terzi dei suoi componenti.
12. Le sedute della Commissione sono valide quando vi sia la presenza della maggioranza dei suoi componenti ed almeno uno dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale.
13. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale a cura del segretario della Commissione.
Qualora la Commissione sia convocata per l'esame di questioni che interessano specificatamente il territorio di una o più Circoscrizioni, il Presidente deve convocare anche i rappresentanti delle Circoscrizioni interessate.

Art. 33 - Sanzioni
1. Fatta salva l'applicazione delle sanzioni previste dal Dlsg. n. 285/1992 (Codice della Strada} e dalla L.R. Lazio n. 58/93, ai titolari di licenze ed autorizzazioni, ai loro sostituti e collaboratori familiari si applicano le sanzioni che saranno individuate con l'approvazione del codice di comportamento degli operatori del settore.

Art. 34 - Revoca della licenza e dell'autorizzazione
II Comune dispone la revoca della licenza o dell'autorizzazione nei seguenti casi:
a) per la quarta inosservanza all'obbligo della prestazione;
b) per la seconda inosservanza all'obbligo della prestazione qualora il rifiuto di servizio si riferisca ad una persona disabile;
c) per il mancato rispetto dei termini per il trasferimento del titolo previsti all'art. 18 del presente Regolamento;
d) quando il titolare non osservi il provvedimento di sospensione dal servizio di cui all'art. 4 L.R. Lazio n. 58/1993.
La revoca viene comunicata all'Ufficio provinciale della M.C.T.C, ed all'Ufficio addetto alla tenuta del Ruolo dei conducenti.

Art. 35 - Decadenza della licenza e dell'autorizzazione
Il Comune dispone la decadenza della licenza o dell'autorizzazione nei seguenti casi:
a) per mancato inizio del servizio nei termini stabiliti dall'art. 16;
b) per esplicita dichiarazione scritta di rinuncia da parte del titolare;
c) per alienazione del mezzo senza che lo stesso sia stato sostituito entro 20 gg. salvo i casi di forza maggiore.
La decadenza viene comunicata all'Ufficio Provinciale della M.C.T.C. e all'ufficio addetto alla tenuta del Ruolo dei conducenti.

Art. 36 - Conseguenze della sospensione, revoca o decadenza
Nessun indennizzo è dovuto dal Comune al titolare od ai suoi aventi causa nei casi di sospensione, revoca o decadenza della licenza od autorizzazione, salvo i casi di illegittimità dei provvedimenti predetti.

Art. 37 - Vigilanza e controllo
II Controllo dei veicoli, la vigilanza sul rispetto delle disposizioni del presente Regolamento, e più in generale sull'esercizio dei servizi Taxi ed N.C.C. compete al Comune che lo esercita attraverso un apposito Ufficio di controllo costituito con deliberazione della Giunta Comunale.

Art. 37 bis - Rapporto sul monitoraggio
A 10 mesi dall'approvazione del Regolamento e successivamente a cadenza annuale la Giunta Comunale presenterà al Consiglio Comunale un rapporto ed un monitoraggio sulle attività del servizio elaborato sulla base dell'istruttoria predisposta dagli uffici. Il rapporto sarà riferito sia alle condizioni operative della categoria che al servizio offerto all'utenza.

CAPO II

Art. 38 - Vetture pubbliche da piazza a trazione animale
Sono applicabili ai titolari di licenza di vettura a trazione animale tutti gli articoli del presente Regolamento purché compatibili con la particolarità del trasporto.

Art. 39 - Principi distintivi per la trazione animale
1. Il cavallo destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di trazione, ma in quanto essere vivente va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo.
2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all'abilitazione prevista dal seguente articolo 41 non potrà essere ceduto a qualunque titolo per la macellazione.

Art. 40 - Razze di cavalli idonee per il trasporto pubblico

1. Sono considerate idonee al lavoro di trazione di vetture per il trasporto pubblico le seguenti razze di cavalli:
T.P.R. (Tiro pesante rapido) o altre razze da tiro
Lipizzani
Maremmani
Trottatori, soggetti a valutazione morfologica e di categoria di peso.
2. Il rilascio di nuove licenze è subordinato al possesso di uno o più cavalli appartenenti alle razze indicate al comma precedente.
3. Per le licenze attualmente vigenti è autorizzato l'utilizzo dei cavalli già in esercizio anche se diversi dalla razze indicate al comma 1), purché ritenuti idonei da specifica certificazione veterinaria.

Art. 41 - Abilitazione del cavallo
1. L'abilitazione di idoneità al lavoro del cavallo è requisito necessario per l'esercizio dell'attività di trasporto con vettura a trazione animale e per il rilascio e la validità della licenza.
2. Tale abilitazione di durata annuale sarà rilasciata entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente Regolamento dal veterinario del servizio pubblico competente per territorio, che provvederà alla redazione e tenuta dell'anagrafe dei cavalli abilitati per le licenze di vetture a trazione ippica.
3. L'iscrizione all'anagrafe dei cavalli abilitati è attestata dal contrassegno (tramite vernice indelebile o targhetta in materiale idoneo) applicato dal veterinario sull'animale.
4. Il titolare di licenza di vettura a trazione animale dovrà provvedere al rinnovo del certificato di idoneità al traino prima della scadenza annuale, presso il Servizio Veterinario competente per territorio.

Art. 42 - Caratteristiche della vettura
I veicoli da piazza a trazione animale debbono essere del tipo "milordina rotonda" a tre posti interni e possedere le seguenti caratteristiche:
a) Corpo di cassa: ossatura in legno stagionato di frassino o noce. Pannelli in legno noce scayon e tulipier - Tavole di fondo e foderine di legno di olmo - Piastroni di ferro ai lati interni con squadre alle estremità.
b) Ruote: mozzi o barilotti in legno di olmo - Gavelli in frassino - Raggi di acacia (robinia) - Cerchioni in ferro omogeneo a bordi tondi della larghezza minima di mm. 45.
c) Avantreno e retrotreno: ponti di legno in frassino o noce - Assali con lubrificazione ad olio del diametro di mm. 30 - Molle di acciaio a quattro lame da mm. 40 - Meccanica o freno a scatto con impugnatura - Stanghe centinate con puntali nichelati all'estremità - Alettoni lunghi a forma di vaso, in ferro, a mandorla coperto di lamiera - Tavoletta del 3° posto abbassabile con braccioli laterali snodati e nichelati - Capota a tre archi con compassi di ferro.
d) Tappezzeria: spalliera, cuscini e fianchetti di forma liscia in vacca nera lavabile e panno bleu scuro alla capota - Pelle nera granita lucida ai grembiali - Tappeti felpati alle stanghette ed in basso in colore grigio.
e) Fanali: tipo bisquadre ad intera guarnizione - Pareti metalliche nere e placcature nichelate.
f) Ombrelloni: di colore nero invernale ed avana chiaro estivo.
g) Verniciatura: Cassa bleu scuro - Alettoni neri - Tampolo nero - Ferramenta nera -Maniglie nichelate - Giro alla scorniciatura nero - Falsetto amaranto - Avantreno, retrotreno e ruote amaranto con filettatura arancione.
h) Targa: II veicolo deve essere munito di targa secondo quanto previsto dagli artt. 67 e 70 del Decreto legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada) e dagli artt. 222 e 226 del D.P.R. del 16 dicembre 1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione del Codice della Strada).

Art. 43 - Revoca della licenza
Oltre a quanto previsto dall'art. 34 del Regolamento, il Comune dispone la revoca della licenza al vetturino in caso di condanna definitiva per maltrattamento di animali, o in caso d'utilizzo di un cavallo privo dell'abilitazione prevista nel precedente articolo 41.

CAPO III

Art. 44 - Codice di comportamento
1. Entro tre mesi dall'adozione del presente Regolamento, sentita la Commissione consultiva prevista dall'art. 32 e l'Autorità per i servizi pubblici locali del Comune di Roma, verrà approvato con deliberazione della Giunta Comunale il Codice di comportamento ( file
 ) degli operatori del settore, con il quale saranno individuati anche obblighi e divieti per gli operatori e le relative sanzioni.

2. L'impegno al rispetto di tale codice deve essere sottoscritto dal titolare dì licenza o autorizzazione al momento del rilascio del titolo.

Art. 45 - Carta dei servizi
L'Amministrazione Comunale promuove l'adozione da parte delle organizzazioni di categoria del settore di una Carta dei servizi ( file 
 ) che dovrà ispirarsi ai seguenti prìncipi fondamentali: eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia.

Art. 46 - Formazione e aggiornamento
L'Amministrazione Comunale promuove annualmente, d'intesa con le organizzazioni di categoria, corsi di formazione e di lingua per tutti i tassisti che ne facciano richiesta,

Art. 47 - Norma transitoria

L'applicazione delle norme contenute negli articoli 30 e 31 entreranno in vigore decorsi 120 giorni dall'adozione della deliberazione consiliare che approva il presente Regolamento.




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22 settembre 2006

DAL SITO DI UN CONSIGLIERE COMUNALE

taxi ora basta

Nonostante sia chiaro a tutti che il settore dei taxi e degli ncc sia un settore da riformare totalmente, il Governo e l’Amministrazione Comunale hanno tentato e stanno tentando strenuamente di andare incontro alle esigenze dei tassisti. Ma questi sforzi non sono stati né apprezzati né ripagati. Dopo tre mesi di tira e molla si sta dimostrando che non è più possibile immaginare di fare accordi con una categoria che non li rispetta e che non ha nessuna intenzione di  andare incontro alle esigenze della città.
E’ venuto il momento che i tassisti capiscano che stanno svolgendo un servizio pubblico sulla base di una licenza pubblica rilasciata dall’Amministrazione e che dunque alla volontà politica dell’Amministrazione e della città si devono rifare.
Abbiamo incardinato un accordo quello di luglio nel quale da un lato implicitamente i tassisti ammettono che mancano 2500 licenze su strada e per il quale solo con strumenti di controllo satellitare l’Amministrazione può verificare se una macchina effettivamente svolge le ore in più previste. Oggi ci dicono che non vogliono che l’amministrazione (che rilascia loro le licenze e per la quale lavorano!), non può e non deve controllarli e che per giunta vogliono l’aumento delle tariffe! Se la racconti all’estero non ci crederebbe nessuno.
Le Istituzioni non possono cedere a questi ricatti e devono andare avanti. Devono capire che su queste tematiche il vento è cambiato che i cittadini stanno dalla loro parte e non dalla parte di quelle corporazioni che vogliono mantenere i loro privilegi.
Se dopo i sei mesi di sperimentazione dunque non ci sarà un consistente aumento dell’offerta di servizio sono due le soluzioni: o il comune sarà costretto a rilasciare le 2500 licenze che i tassisti hanno riconosciuto mancare, oppure il Governo torni alle ipotesi di liberalizzazione.
Non solo bisogna aumentare la quantità di taxi, ma bisogna migliorare la qualità dell’offerta. Oggi sempre più utenti si sono spostati sul servizio di noleggio con conducente perché offre una qualità migliore del servizio e una tariffa certa e definita per l’intero viaggio. Sempre più utenti invece che prenotare un taxi per Fiumicino, prenotano un noleggio solo perchè sanno da prima quanto spenderanno e che la qualità sarà migliore.
I tassisti non riescono a capire che non accettando di riformare il lavoro continueranno a perdere sempre più mercato. Affinché questo non accada bisogna: a)  far sì che il taxi torni a svolgere sempre più il servizio da piazza dai posteggi anche grazie alle nuove colonnine telefoniche installate dall’Amministrazione; b) ed  è su questa infrastruttura che sarà ampliata su tutti i posteggi che il Comune di Roma deve pensare di poter realizzare la prima Centrale Taxi della Città con un numero unico che i cittadini possano chiamare qualsiasi municipio di Roma; c) è necessario, infine, riprendere l’idea di dare una identità al taxi di Roma con un’autovettura riconoscibile come accade a Londra, che sia adatta al trasporto dei disabili che marci a trazione ecocompatibile e che utilizzi tutte le tecnologie di bordo più avanzate anche utilizzando incentivi pubblici.

Da www.eugeniopatane.it 

La redazione ringrazia il consigliere per le attività che sta svolgendo in Consiglio Comunale inerenti le nostre battaglie. Sono giorni infatti che leggiamo sue dichiarazioni in merito. Grazie anche per averci linkato dal suo blog.




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22 settembre 2006

ECCO LA SECONDA DENUNCIA CON TANTO DI ARTICOLO GIORNALISTICO E PROTESTA FORMALE


Nel post precedente avete letto la lettera formale scritta da Viviana alle autorità comunali di Roma




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22 settembre 2006

Ecco la lettera di Viviana alle autorità comunali

Pubblichiamo di seguito lettera ufficiale che questa signora ha inviato alle autorità.
Vi aggiorneremo su ulteriori sviluppi, appena ne sapremo

                                                          racc a/r  

Spett.le  Commissione di Garanzia Taxi

c/o VII DIP

Via Capitan Bavastro 94, 000154

                                                    e p.c  .                            Assessore Mauro Calamante

via Capitan Bavastro 94, 00154 Roma 
Oggetto :  Interruzione servizio taxi

Egregi Signori denuncio quanto di seguito nella certezza che ci possano essere risposte positive nell’interesse dei cittadini tutti, in particolare mi auguro che benché le prove di individuazione del conducente taxi siano non proprio precise si arrivi ad un accertamento di responsabilità, perché quanto a me capitato risulta essere da un po’  di tempo quasi una prassi nei confronti di utenti che osano solo chiedere una qualche spiegazione sugli eventi:


Sabato 2 settembre arrivo alla stazione Termini con un treno proveniente dal nord che ferma al binario con una sorprendente puntualità, alle 20,10. Mi incammino verso l’uscita, con sorpresa rilevo che il marciapiede, ampio largo e necessariamente libero da ostacoli per la sicurezza, così si diceva da sempre, ha ben piazzati un buon numero di mastodontici totem per la pubblicità. Mah! Mi dirigo verso la fermata dei taxi, accompagnata da un coro di voci che offrono taxi  taxi: sono gli abusivi, in buon numero.  Alla fermata una fila consistente è in attesa, poi si allunga e dà segni di impazienza: ci si chiede quali accordi si facciano con i tassisti. Ecco che comincia ad arrivare il primo e con tempi diradati gli altri, via via fino al mio turno: un taxi si ferma, ho qualche titubanza di fronte alla fiancata sinistra completamente massacrata tanto da non rilevare la sigla, salgo indico la via e il tassista dice di non sapere, aggiungo il nome di una piazza e la risposta è - MO‚ SI ˆ inizia il breve viaggio, oso allora chiedere con cautela quale sia mai stato l’accordo e come mai non ci sono mai taxi all’arrivo dei treni, mi risponde subito alterato, senza motivo, che loro non sono tenuti a rispettare e conoscere gli arrivi, insisto con gentilezza per sapere dell'accordo e faccio notare che le piazze sono piene di taxi quando non servono e vuote nelle ore di punta. Di tutta risposta, il tassista inchioda la macchina all'altezza dell'area di sosta di piazza della Repubblica, scarica inquieto i bagagli, dice: "Scenni fatte portà da loro - rivolto ai colleghi - portali via tu che questi fanno domande, domande, io c'ho er mardetesta e vonno sape' sape'". Azzardo: "Lei sta interrompendo un servizio, prendo la targa e chiamo i carabinieri, ma avete la coda di paglia?". Prendo la targa e ...non finisco che si accendono i motori di tutti e tre i taxi fermi e via, veloci, insieme al nostro, si allontanano, simile ad una banda colta in fallo.

Stupore, per un atteggiamento a dir poco inquietante. Non ci perdiamo d’animo e per sana previdenza sempre muniti di ticket, prendiamo un bus, ancora vero servizio pubblico, che in breve ci porta a casa, poi penseremo alla denuncia.


Intanto una riflessione è d’obbligo: perché Bersani e Veltroni continuano a trattare i servizi pubblici con chi deve solo garantire un servizio pubblico, appunto, perché si continua a perseguire quella cautela e quella mediazione che fa solo del male all’utente? Tutto ciò prima o poi ci renderà sempre più solo utili ostaggi di chi guarda ai propri ed unici interessi, fregandosene di avere una licenza che lo autorizza ad un servizio pubblico, appunto.
 

Noi utenti ingrossiamo le tasche, ci sottomettiamo, siamo ostaggi di privilegi intoccabili, il timore che così sarà anche per gli esercizi pubblici: questi continueranno ad alzare la voce, gli verrà concesso di più e noi utenti cittadini - consumatori ci ritroveremo con spazi sempre più sottratti, aree pubbliche concesse sempre e di più a quelli chiamati esercizi pubblici.

 

Quando si comincerà a lavorare per non concedere licenze o annullarle a chi usa comportamenti scorretti verso la comunità, verso gli interessi di chi è esso stesso elettore, contribuente, ma soprattutto con la patente di cittadino con un bisogno sfrenato di avvicinarsi ai servizi denominati pubblici e certi di ottenenerli dignitosamente e non sentirsi ostaggio? La netta sensazione oggi è che le trattative non sono mai condotte nell’interesse degli utenti, e mai questi vengono interpellati, ma si procede sempre ad ammortizzare le urla delle categorie o…. bande.

 

Una domanda ci perseguita da tempo: cosa concedono quegli esigui numeri di categorie di contro ad un elevato numero di cittadini?

 

Un pensiero va al mio adorato nonno un vero galantuomo, classe1885…professione “tassinaro romano”.  

(La sigla del taxi in oggetto non è stato possibile rilevarla vista la concitazione del momento la targa credo sia  CP 26 2P3 , aveva la fiancata di sinistra rientrata – orario di servizio 20,45 circa -).

 

Viviana Di Capua Piccirilli 

Roma 5 Settembre 2006




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22 settembre 2006

UNA DELLE NOSTRE PROPOSTE

Proponiamo di creare una centrale in ogni Comune che possa monitorare lo stato di servizio di ogni macchina, magari gestita da qualche società comunale, e affiancata da un numero verde cui i cittadini possono chiamare per segnalari eventuali disservizi, e un numero unico in contatto con tutte le centrali dei taxi.




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22 settembre 2006

Ecco una delle denunce che ci sono pervenute nei giorni scorsi

Verso i primi di agosto tornavo in treno da Grosseto. I regionali fermano, come saprai, alle cosiddette Laziali, e l'uscita più vicina è su via Giolitti.
Su via Giolitti c'e un parcheggio taxi. Quel giorno stazionavano parecchie vetture (circa 20), ma quasi tutte chiuse. Ad un autista ho chiesto di essere presa a bordo. Mi ha risposto che non poteva perche' erano vetture solo per Fiumicino. Altri, turisti arrivati con il treno da Fiumicino, venivano rifiutati nello stesso modo.
Ho chiesto al Comune di sapere se quello era veramente un posto di attesa per le vetture solo per Fiumicino ma non ho avuto risposta. In ogni caso sembrava più un parcheggio tout court, anche se il cartello Taxi segnava come dovesse essre un punto di prelievo.
Il risultato è stato che una processione mista di turisti e pendolari si sono dovuti caricare le valige sotto il sole ed arrivare fino a Piazza dei Cinquecento....
Tenetemi informata...!
buon lavoro e a presto
antonella




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22 settembre 2006

DOVE SONO I CONTROLLI

Una delle tante domande che ci assilla e per cui ci vorremmo battere è:

PERCHE' LE CENTRALI DEI TAXI POSSONO CONTROLLARE DOVE SONO LE LORO VETTURE E IL COMUNE O CHI COMUNQUE GESTISCE A LIVELLO PUBBLICO IL SERVIZIO TAXI NON PUO' FARE ALTRETTANTO.

Vorremmo che oltre il controllo privato, essendo il servizio pubblico, il Comune possa monitorare lo stato di servizio, la locazione, o quantomeno gli spostamenti via satellite dei taxi, anche per effettuare dei riscontri in caso di disservizio.




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